Siamo ormai bersagliati da false propagande sul sale che fa male, tanto che i medici raccomandano di consumarne pochissimo.
Questo però è un discorso che vale solo per il sale raffinato (quello bianco, che è cloruro di sodio puro), cioè quello che troviamo sugli scaffali del supermercato.
Invece sarebbe più esatto  sottolineare la differenza con il sale marino integrale, consumando molto meno cloruro di sodio e assumendo molti altri minerali come magnesio e iodio, di cui il sale marino integrale è ricco.

Ecco perché non tutto il sale fa male!

Sin dai tempi più antichi il sale è stato l’elemento essenziale per conferire sapore ai cibi e senza dubbio uno dei più utili all’uomo, il quale ne ha apprezzato i pregi a tal punto da ritenerne indispensabile l’uso anche nei sacrifici agli dei, essendo considerato simbolo di incarnazione e di perpetuità per il suo potere purificatore.

I popoli che affrontarono la transizione dallo stato di cacciatori raccoglitori, allo stato di allevatori agricoltori, dovettero risolvere vari problemi, il più importante dei quali fu quello di proteggere e  conservare le derrate alimentari raccolte. La carne degli animali era difficile da conservare anche per periodi brevi, ma una vera svolta, con conseguente miglioramento della qualità dell’alimentazione, si ebbe, probabilmente 6 o 5 mila anni fa, quando scoprì che la carne e il pesce potevano essere conservati coprendoli con il sale.

Il sale è simbolo della natura eterna del patto di Dio con Israele, della fedeltà delle truppe indiane agli inglesi, di longevità e durata, ma anche di verità e saggezza per i cristiani. Gli spiriti maligni odiano il sale, e d’altra parte ebrei e musulmani sono convinti che protegga dal malocchio. Ma una sostanza così potente deve essere usata con cautela. Il galateo medievale europeo prestava molta attenzione a come si maneggiava il sale a tavola: lo si doveva toccare con la punta di un coltello e mai con le mani.

Di seguito alcuni dei sali più prestigiosi e dalle caratteristiche uniche, provenienti da tutto il mondo:

Alaea
Un sale rosso che in antichità veniva usato dagli sciamani per i loro rituali. Oggi è tra i sali più in uso nella cucina creativa. Nasce da acque marine sature di argilla rossa Alaea commestibile, con un’alta percentuale di ferro e elementi nobili. Dal sapore caratteristico, nella cucina Hawaiiana viene usato quotidianamente per arricchire sia piatti di carne arrosto che pesce alla griglia, donando anche un particolare effetto scenografico. Si presta ad essere macinato o pestato con erbe aromatiche.
Aguni
Proveniente da una sconosciuta isola del Giappone, questo sale è prodotto solamente dall’interazione delle forze della natura: il mare cristallino, il vento, il sole, gli alberi del bambù e una lenta essiccazione su legno. Questa tipo di lavorazione conferisce al sale un gusto piacevole e morbido. Inoltre è ideale per la salute data la sua naturale proprietà di neutralizzare gli effetti dell’eccessiva assunzione di caffeina.
Hiwa Kai
E’ un sale marino integrale dell’isola di Molokai, estratto rigorosamente a mano. Il risultato della lavorazione artigianale è sorprendente poiché, in fase di essiccazione, il sale viene mischiato alla lava vulcanica purificata e al carbone vegetale che, oltre a renderlo nero, lo arricchiscono in minerali e gli conferiscono effetti benefici per l’apparato digerente. Ideale come elemento decorativo e coreografico di grande effetto per la preparazione del pesce.
Kala Namak
Sale fossile di origine Himalayana-Indiana, è utilizzato da millenni nella medicina Ayurvedica (Scienza della Vita) per le sue proprietà terapeutiche e digestive. L’odore ricorda l’uovo sodo, in quanto ricco di composti dello zolfo, ed è alla base di molti mix di spezie della cucina indiana. Erroneamente chiamato nero, la sua scala cromatica va dal viola al grigio scuro.
Yakima
E’ un sale marino integrale proveniente dalle coste del Pacifico. La fertile valle dello Yakima, fiume dello stato di Washington, è famosa per la coltivazione di meli. Il legno di questi alberi è utilizzato per affumicare il sale, procedura che velocizza il processo di essiccazione e che lo rende unico come sale per tutte le preparazioni alla griglia, in particolare per maiale e carni bianche.
Murray River
Colore rosa, saline ed evaporazione. I retrogusti di questo sale sono particolarmente interessanti e lasciano intendere, fin dal primo assaggio, l’originalità e la qualità del prodotto. Molto delicato, dalla consistenza croccante, si dissolve rapidamente sottolineando le caratteristiche organolettiche dell’ingrediente abbinato che non vengono penalizzate dalla morbida salinità dei fiocchi. Inoltre questo sale risulta particolarmente consigliato per tutti gli arrosti e per tutti quei piatti che richiedono una cottura al forno. E’ un sale estratto dall’acqua del più importante fiume australiano che si carica di sali minerali durante il suo percorso a valle. Prende un sfumatura rosa albicocca molto bella dovuta al carotene di alcune alghe presenti nei bacini di evaporazione del bacino Murray-Darlign.
Durango
Il processo di affumicatura è utilizzato da sempre, per conservare e aromatizzare molti alimenti. Ogni tipologia di legna adoperata per tale scopo, conferisce un sapore affumicato più o meno accentuato. Un ingrediente che si presta particolarmente per questo procedimento è il sale marino. Infatti, un’antica ricetta degli indiani del nord America, prevede l’utilizzo del legno di Noce per l’affumicatura a freddo del sale che, in questo modo, diventa ideale per insaporire carni rosse, bianche e pollame.
Himalayano
Il sale rosa dell’Himalaya è un sale puro, raccolto a mano dalle pietre che si trovano nelle profondità delle incontaminate montagne dell’Himalaya all’interno delle miniere di Kewra, le più grandi miniere di sale al mondo nella storia dall’era secondaria. I cristalli che variano la loro gamma i colori dal bianco, al rosa fino al rosso scuro, a seconda del punto di estrazione, posseggono una totale di 84 elementi fra oligominerali minerali e metalli. Questo sale vecchio di 250 milioni di anni (risalente quindi circa all’era Giurassica) è conosciuto per le sue proprietà curative ed è usato nelle spa o dagli addetti al settore del benessere per la cura e il rilassamento. Stimolare la circolazione, abbassare la pressione sanguigna e rimuovere le tossine, come ad esempio i metalli pesanti, questi sono alcuni dei tanti benefici del Sale Rosa Himalayano. Ideale per tutti i tipi di piatto.
Salish
Sale marino integrale originario dalle coste Nord-occidentali degli USA, affumicato con i rami dell’albero Ontano, una specie molto comune e diffusa in tutto il mondo. La consistenza di questo sale è simile alla sabbia e il suo forte aroma conferisce alle preparazioni una decisa nota affumicata. Da provare sulla mozzarella.